Montevertine
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Montevertine

Montevertine è una delle cantine più identitarie di Radda in Chianti e uno dei riferimenti assoluti per chi cerca il volto più autentico del Sangiovese toscano. La proprietà si trova nel cuore delle colline del Chianti, a circa 425 metri di altitudine, in un paesaggio dove vigne, boschi e oliveti definiscono da secoli il carattere del territorio. Fin dalle origini la filosofia aziendale si è fondata su una scelta netta: coltivare esclusivamente le varietà tradizionali del Chianti — Sangiovese, Canaiolo e Colorino — e interpretarle con un lavoro essenziale, rigoroso e rispettoso dell’annata. Da questa visione nascono vini divenuti iconici come Le Pergole Torte, Montevertine e Pian del Ciampolo, capaci di unire finezza, profondità, freschezza e grande capacità evolutiva.

Una storia da conoscere
Radda in Chianti (SI) Toscana Dal 1967 (prima vendemmia 1971)

01 / Una storia da conoscere

Una storia da conoscere

Montevertine è una località di antichissima origine, abitata almeno dall’XI secolo. Ancora oggi sono visibili tracce della costruzione originaria, nata con probabile funzione difensiva e trasformata nei secoli in abitazione rurale. È in questo luogo, nel territorio di Radda in Chianti, che prende forma la storia moderna della cantina.

Nel 1967 Sergio Manetti, allora industriale siderurgico, acquistò Montevertine inizialmente come casa di vacanza. Restaurò l’edificio, impiantò due ettari di vigneto e allestì una piccola cantina con l’intento di produrre vino per amici e clienti. La prima vendemmia fu la 1971: il risultato convinse Manetti a inviare alcune bottiglie al Vinitaly di Verona attraverso la Camera di Commercio di Siena. Quello che era nato quasi come un progetto privato cominciò così a trasformarsi in una vera avventura vitivinicola.

Il vino storico della casa fu prodotto dal 1971 al 1981 come Chianti Classico Montevertine. Nel 1982, in seguito all’uscita dal Consorzio del Chianti Classico, il vino assunse semplicemente il nome Montevertine. La scelta segnò in modo ancora più netto l’identità della tenuta: nessuna ricerca di mode o scorciatoie stilistiche, ma fedeltà alle uve tradizionali e alla personalità di Radda.

Un passaggio fondamentale avvenne con Le Pergole Torte, prodotto per la prima volta nell’annata 1977. È il vino simbolo della cantina e fu il primo Sangiovese in purezza vinificato nella zona di Radda in Chianti. Le sue uve provengono dai vigneti storici, con parcelle impiantate a partire dal 1968. Nel tempo Le Pergole Torte è diventato una delle etichette più riconoscibili del vino italiano, anche grazie alle celebri etichette artistiche firmate da Alberto Manfredi.

Oggi Montevertine dispone di circa 18 ettari vitati, distribuiti in diverse parcelle: Le Pergole Torte, Montevertine, Il Sodaccio, Il Casino, Selvole, Pian del Ciampolo, La Casa, Docciole e Villanova. Il Sangiovese rappresenta circa il 90% delle viti, mentre il restante 10% è costituito da Canaiolo e Colorino. La successione di impianti e reimpianti racconta una crescita graduale della tenuta, sempre mantenendo al centro le varietà storiche e la lettura del territorio.

Montevertine è così diventata un riferimento per una Toscana rigorosa e senza artifici: una cantina la cui autorevolezza nasce dalla continuità delle scelte, dal rapporto con Radda in Chianti e dalla capacità di trasformare il Sangiovese in vini di grande precisione, longevità e riconoscibilità.

La filosofia

La filosofia produttiva di Montevertine parte dal vigneto e da un principio semplice: il vino deve riflettere il più fedelmente possibile la terra da cui nasce. Per questo nella storia aziendale non sono mai state introdotte varietà alternative alle tradizionali Sangiovese, Canaiolo e Colorino. Il Sangiovese rappresenta circa il 90% della superficie vitata e costituisce il centro stilistico della produzione.

Dal 2009 i vigneti sono condotti secondo pratiche totalmente biologiche. I filari vengono mantenuti inerbiti, per la concimazione viene utilizzato compost prodotto in azienda e la difesa della vite è affidata principalmente a rame e zolfo in polvere. Le vigne più vecchie sono allevate a Guyot, mentre nei nuovi impianti viene utilizzato il cordone speronato. La densità varia in base all’età dei vigneti, arrivando a 5.000 ceppi per ettaro negli impianti più recenti.

Anche in cantina l’approccio resta volutamente tradizionale. Le uve vengono raccolte a mano e fermentano in vasche di cemento vetrificato senza controllo artificiale della temperatura. Durante la fermentazione vengono effettuati rimontaggi regolari per mantenere bagnato il cappello e favorire un’estrazione lenta dei tannini. La fermentazione malolattica si svolge ancora in cemento.

L’affinamento avviene in legni scelti in funzione dell’etichetta: botti di rovere di Slavonia e di Allier e, per Le Pergole Torte, anche barriques di Allier. I vini non vengono filtrati e l’imbottigliamento avviene per caduta. È una tecnica coerente con l’intera filosofia della casa: ridurre gli interventi superflui e lasciare emergere con chiarezza annata, varietà e provenienza.

Le Pergole Torte rappresenta l’espressione più pura di questa visione: Sangiovese 100%, fermentazione in cemento e un lungo affinamento tra barriques di Allier e botti di rovere di Slavonia. Montevertine nasce invece dall’assemblaggio tradizionale di Sangiovese, Canaiolo e Colorino, mentre Pian del Ciampolo interpreta lo stesso patrimonio varietale con un carattere più immediato e dinamico. Tre vini diversi, uniti dalla stessa idea di territorio.

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