Les Pierres d'Aurele Chenin Vin de France Les Pierres d'Aurele 2022
Produzione annua: 2.500 bottiglie Gradazione alcolica: 14% vol Formato disponibile: 75 cl Tipologia: Bianco Vitigno: Chenin Resa: 35 hl/ha Tipo di suolo: Sottosuolo calcareo (Tuffeaux), terreno siliceo-argilloso con suolo sassoso (Perruches) Età delle viti: 25–45 anni Vendemmia: Manuale, con selezione dei grappoli (tries)
Vinificazione e affinamento: Caricamento della pressa tramite nastro trasportatore. Pressatura pneumatica a bassa pressione. Scolatura dei mosti per gravità in vasche interrate. Sfecciatura a freddo. Fermentazione in barrique di 3–5 anni. Affinamento sui lieviti fini per 12 mesi in botti (utilizzate da 3 a 8 annate). Imbottigliamento almeno un anno dopo la vendemmia.
Profumo: Naso complesso e aromatico, con delicate note di pera e mela cotogna Gusto: Ricco e minerale, espressione del suolo siliceo; finale lungo e pieno con note di scorza d’arancia Potenziale di invecchiamento: Ottimo da giovane, ma può evolvere bene fino a 10–12 anni Temperatura di servizio: 11–13°C Abbinamenti gastronomici: Perfetto con pesce alla griglia o in salsa, crostacei, carni bianche cotte (come blanquette di vitello, pollo al cocco, scaloppine alla crema). Ottimo anche con formaggi pressati o cotti: Beaufort, Cantal, Reblochon, Morbier.
Buon vino interprete del Susumaniello moderno forse ci vorrebbe uno stile più fresco e meno
Buon vino interprete del Susumaniello moderno forse ci vorrebbe uno stile più fresco e meno segnato dal legno per capirci come l'Oltremè di Tenute Rubino anche se poi perderebbe le sue caratteristiche che sono comunque buone.