Il Molise entra nel racconto dei grandi vini italiani anche grazie a una bottiglia che nasce da una varietà recuperata con tenacia. La Settevigne Tintilia del Molise DOP 2019 di Claudio Cipressi figura tra i vini premiati con i Cinque Grappoli nella guida Bibenda 2027. È una notizia significativa per chi segue i riconoscimenti enologici, ma soprattutto per chi desidera conoscere meglio una delle varietà più identitarie della viticoltura molisana.
Il riconoscimento riguarda un'etichetta e un'annata precise: Settevigne 2019. È importante dirlo fin dall'inizio, perché il valore di una guida non dovrebbe essere trasformato in un premio generico assegnato a ogni vendemmia del produttore. Qui il protagonista è un vino preciso, frutto di un'annata e di un territorio.
Cinque Grappoli Bibenda 2027: che cosa significa il riconoscimento?
I Cinque Grappoli rappresentano il livello di eccellenza nella scala di valutazione della guida Bibenda, dedicata al mondo del vino. Per il lettore costituiscono un segnale di interesse verso un'etichetta giudicata particolarmente meritevole nella selezione dell'edizione 2027.
La distinzione tra anno di guida e millesimo del vino è essenziale: 2027 è l'edizione della guida, 2019 è l'annata della bottiglia premiata. Non si parla quindi di una vendemmia 2027 né di un riconoscimento esteso automaticamente alle altre annate di Settevigne o alle altre etichette della cantina.
Il risultato è rilevante anche per il territorio. Accanto alle denominazioni più note, la selezione valorizza un vino prodotto nel piccolo comune di San Felice del Molise, segno di quanto la qualità enologica italiana possa svilupparsi anche fuori dai percorsi più frequentati.
Settevigne 2019: identità e caratteristiche della Tintilia del Molise
La Settevigne Tintilia del Molise DOP 2019 BIO è realizzata da uve Tintilia in purezza. I vigneti della cantina si trovano nell'area collinare di San Felice del Molise, con parcelle situate intorno ai 500 metri e un clima influenzato dall'altitudine e dalla ventilazione.
Il vino nasce da un'impostazione che privilegia selezione delle uve e rispetto dell'identità varietale. La vendemmia è manuale, la vinificazione richiede attenzione al contatto con le bucce e la maturazione prosegue con il tempo necessario a comporre frutto, struttura e freschezza. Per questa linea, il percorso di affinamento descritto dalla cantina comprende una fase in acciaio e un successivo riposo in bottiglia.
Nel calice ci si può attendere il carattere riconoscibile della Tintilia: frutti scuri, una vena speziata e balsamica, struttura e persistenza. Naturalmente ogni bottiglia evolve in maniera personale; per questo vale la pena non fermarsi al primo sorso e seguire come il vino cambia durante la degustazione.
La storia dietro il premio: il coraggio di recuperare un vitigno
La vicenda di Settevigne è inseparabile da quella di Claudio Cipressi. All'inizio degli anni Novanta il vignaiolo iniziò a interessarsi alle vecchie piante di Tintilia ancora presenti nel Molise. La ricerca, sostenuta dall'incontro con l'agronomo Michele Tanno, proseguì attraverso selezioni e microvinificazioni, prima di portare all'impianto dei primi cinque ettari nel 1998.
La costruzione della cantina cominciò nel 2003; i primi imbottigliamenti arrivarono nel 2005. Negli anni il progetto si è consolidato con la viticoltura biologica e con una gamma che comprende interpretazioni rosse e rosate della Tintilia, oltre a Falanghina e Trebbiano. Il riconoscimento odierno restituisce visibilità a un percorso lungo, nato quando investire in quest'uva non era una scelta scontata.
Chi vuole conoscere meglio questa storia può leggere il nostro approfondimento sulla rinascita della Tintilia del Molise: capire da dove viene un vino aiuta anche a comprenderne il valore nel bicchiere.
Settevigne, Macchiarossa e Nonbermi: come orientarsi tra i rossi di Cipressi
Il riconoscimento di Settevigne 2019 può essere un punto di partenza per una degustazione comparativa. Accanto alla Settevigne 2019 premiata, la Macchiarossa Tintilia del Molise 2019 offre un'altra interpretazione della stessa varietà. Le differenze non riguardano soltanto l'etichetta: maturazione, impostazione stilistica e capacità di evoluzione incidono sull'esperienza di assaggio.
Un confronto può includere anche Nonbermi Tintilia del Molise Rosso 2021, altra bottiglia biologica della cantina. Provare i vini in bicchieri distinti, con la stessa temperatura di servizio, è il modo più semplice per riconoscere il filo comune del vitigno e le sfumature di ogni etichetta.
Per completare il percorso si può cambiare colore: il Collequinto Rosato dimostra che la Tintilia non si esprime soltanto attraverso rossi maturi. Con piatti di pesce saporiti, verdure al forno o una cucina mediterranea al pomodoro, il rosato può diventare un'alternativa particolarmente interessante.
Con cosa abbinare Settevigne 2019?
Per la Settevigne Tintilia del Molise 2019 si può partire da piatti che abbiano sufficiente intensità per dialogare con il vino, ma non tali da coprirne il carattere. Un agnello al forno con erbe aromatiche, una pasta al ragù di carne, un arrosto con contorno di funghi oppure un pecorino di media stagionatura sono abbinamenti da considerare.
Se si desidera proporre un menu regionale, anche preparazioni rustiche della cucina dell'Appennino, con carni stufate, legumi saporiti o paste al forno, possono creare un buon equilibrio. L'idea non è cercare il piatto più elaborato, bensì uno capace di sostenere la struttura del vino lasciando emergere la componente speziata e la freschezza.
Per il servizio, una temperatura intorno a 16–18 °C e un calice ampio sono un buon riferimento. Conviene evitare temperature troppo elevate, che possono accentuare la sensazione alcolica. Assaggia prima di decidere se usare un decanter: il vino può aprirsi gradualmente e offrire aromi più articolati dopo alcuni minuti.
Perché una notizia come questa fa bene al vino del Molise
Le grandi guide possono attirare l'attenzione, ma il loro effetto più interessante si vede quando invitano a scoprire territori meno raccontati. La Tintilia è una varietà che racchiude il lavoro di recupero del patrimonio viticolo, la difficoltà delle basse rese e la volontà di dare valore a un paesaggio.
In questo senso, i Cinque Grappoli assegnati a Settevigne 2019 raccontano due risultati insieme: quello di una specifica annata e quello di una lunga esperienza di ricerca e coltivazione. Il premio non sostituisce la degustazione, ma offre un motivo in più per avvicinarsi a un vino capace di parlare del proprio luogo d'origine.
Dove trovare Settevigne Tintilia del Molise 2019
Su DrinkShopStore puoi scoprire la scheda della Claudio Cipressi Settevigne Tintilia del Molise DOP 2019 BIO, verificare le informazioni sull'annata e confrontarla con Macchiarossa 2019 e Collequinto Rosato 2025. Per scegliere la bottiglia più adatta alla tavola, è disponibile anche la guida alla Tintilia del Molise: profumi, temperature e abbinamenti.
Domande frequenti sul premio Bibenda a Settevigne
Quale vino Claudio Cipressi ha ottenuto i Cinque Grappoli Bibenda 2027?
Il riconoscimento di cui parliamo riguarda la Tintilia del Molise DOP Settevigne, annata 2019, prodotta da Claudio Cipressi.
Bibenda 2027 premia un vino prodotto nel 2027?
No. Il 2027 indica l'edizione della guida, mentre il vino premiato è della vendemmia 2019.
Anche altre annate di Settevigne hanno lo stesso premio?
Il riconoscimento citato è riferito alla specifica annata 2019. Per eventuali altre vendemmie bisogna verificare separatamente le relative valutazioni.
Settevigne è un vino biologico?
Sì, la referenza Settevigne Tintilia del Molise DOP 2019 proposta nella selezione DrinkShopStore è indicata come biologica.