Marchesi Antinori Cervaro della Sala Umbria IGT 2024 0,75 L
Il Cervaro della Sala Umbria IGT 2024 è uno dei grandi vini bianchi di Marchesi Antinori, prodotto al Castello della Sala da Chardonnay e una piccola parte di Grechetto. Un bianco fermo che fonde finezza aromatica, trama minerale, struttura e potenziale evolutivo. La vinificazione differenziata delle due varietà e il calibrato impiego della barrique contribuiscono a un sorso elegante, fresco e articolato, ideale a tavola con piatti di pesce, crostacei e preparazioni ricercate.
SCHEDA TECNICA
| Produttore |
Marchesi Antinori – Castello della Sala |
| Tenuta |
Castello della Sala, Ficulle (Terni) |
| Paese |
Italia |
| Regione |
Umbria |
| Denominazione |
Umbria IGT |
| Tipologia |
Vino bianco fermo |
| Vitigni |
Chardonnay prevalente e piccola quota di Grechetto |
| Annata |
2024 |
| Formato |
0,75 L (75 cl) |
| Gradazione alcolica |
13% vol. |
| Vinificazione |
Chardonnay in barrique con malolattica parziale; Grechetto separato in acciaio |
| Affinamento |
Maturazione delle diverse componenti e successivo affinamento in bottiglia |
| Temperatura di servizio |
10–12 °C |
| Allergeni |
Contiene solfiti |
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
PRODUTTORE E TERRITORIO
Il Castello della Sala, nel territorio umbro prossimo a Orvieto, rappresenta un luogo simbolo della produzione di vini bianchi di Marchesi Antinori. Le colline sono caratterizzate da una matrice del suolo argillosa e calcarea, con fossili marini, e da escursioni termiche significative. È un insieme di condizioni che favorisce maturazioni progressive, freschezza e complessità aromatica.
Il nome Cervaro richiama i Monaldeschi della Cervara, famiglia legata alla storia della proprietà. La prima vendemmia risale al 1985: il progetto nacque per creare un bianco italiano di classe, capace di maturare nel tempo. È tra le etichette che hanno dato prestigio all'utilizzo della barrique e della fermentazione malolattica nella produzione di grandi Chardonnay italiani.
VITIGNI E ANNATA 2024
Lo Chardonnay costituisce la componente principale dell'uvaggio, mentre una piccola quantità di Grechetto apporta un legame diretto con il territorio e un contributo alla freschezza. L'annata 2024 ha avuto un inverno relativamente mite e una primavera moderatamente piovosa, condizioni che hanno alimentato le riserve idriche nei vigneti.
L'estate calda e stabile, accompagnata da escursioni termiche tra giorno e notte, ha sostenuto una maturazione graduale. La raccolta è iniziata con lo Chardonnay nella parte finale di agosto ed è proseguita circa tre settimane dopo con il Grechetto, arrivando alla metà di settembre. Le uve sono giunte in cantina con un buon equilibrio tra maturità, acidità e precisione aromatica.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Le uve vengono raccolte nelle prime ore del mattino per preservarne fragranza e integrità. Segue una breve macerazione pellicolare a circa 10 °C per quattro ore; i mosti si chiarificano quindi per gravità prima della fermentazione.
Lo Chardonnay fermenta in barrique e svolge parzialmente la fermentazione malolattica, che contribuisce a dare rotondità e complessità. Il Grechetto viene invece vinificato separatamente in acciaio, senza passaggio in legno, per mantenerne il carattere varietale. In inverno le componenti vengono riunite e il vino conclude la sua preparazione con alcuni mesi di affinamento in bottiglia.
PROFILO ORGANOLETTICO
Aspetto / Colore: Giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli.
Profumo: Note di pompelmo rosa, sambuco e camomilla, seguite da richiami di vaniglia, crema pasticcera e una tipica sfumatura minerale di pietra focaia.
Gusto: Teso ed elegante, con sentori di mandorla tostata, pepe bianco e zenzero. La sapidità accompagna una freschezza incisiva e un finale di buona persistenza.
SERVIZIO E UTILIZZO
Servire indicativamente a 10–12 °C in calici capienti da bianco di struttura. La precisione dell'annata 2024 lo rende apprezzabile già oggi, pur possedendo le caratteristiche per evolvere positivamente quando correttamente conservato.
ABBINAMENTI CONSIGLIATI
- Capesante scottate, astice e crostacei
- Risotto ai frutti di mare e primi piatti di pesce
- Rombo, dentice e altri pesci al forno
- Carni bianche delicate, anche con salse leggere
- Formaggi a media stagionatura e preparazioni al tartufo bianco
ALLERGENI
Contiene solfiti.
CONSERVAZIONE
Conservare al fresco, lontano dalla luce e da sbalzi termici, preferibilmente in posizione orizzontale. Per vini bianchi di struttura è importante una temperatura stabile e l'assenza di odori intensi.