Puglia
La Puglia del vino non è un unico paesaggio enologico. È una regione lunga, stretta fra Adriatico e Ionio, nella quale il carattere dei vini cambia profondamente passando dalla Daunia alla Murgia, dalla Valle d’Itria all’Arco Ionico e infine al Salento. Il filo comune è il Mediterraneo, ma la distanza dal mare, l’altitudine, la pietra calcarea, le terre rosse, i terreni argillosi e sabbiosi e la diversa ventilazione costruiscono identità molto differenti.
Per capire davvero il vino pugliese bisogna quindi superare l’idea di una regione fatta soltanto di rossi caldi e maturi. A Manduria il Primitivo può raggiungere concentrazione, morbidezza e profondità mediterranea; a Gioia del Colle lo stesso vitigno cresce più in alto, sulla Murgia calcarea, e tende a esprimere maggiore tensione e freschezza. A Castel del Monte il Nero di Troia e il Bombino Nero raccontano una Puglia più austera, ventilata e continentale. Nella Valle d’Itria, Verdeca e Bianco d’Alessano parlano invece di colline calcaree, brezze e bianchi sottili e sapidi. Nel Salento il Negroamaro unisce sole, vento e tradizione dell’alberello; nella Daunia e nel Tavoliere il Nero di Troia e il Bombino Bianco danno voce al nord della regione.
Questa pluralità è la vera forza della Puglia: vitigni autoctoni capaci di cambiare volto in pochi chilometri, conservando una riconoscibile impronta mediterranea.
01 / Geografia e clima
Geografia e clima
Nel nord, fra Daunia e Tavoliere, le grandi pianure della Capitanata incontrano le prime ondulazioni interne e i rilievi dei Monti Dauni. Il clima mantiene una base mediterranea ma, allontanandosi dal mare, assume caratteristiche più continentali: estati calde, forti escursioni termiche nelle zone interne e precipitazioni concentrate soprattutto nei mesi più freschi.
La Murgia costituisce uno dei grandi elementi strutturali della regione. È un altopiano carsico calcareo che attraversa la Puglia centrale e raggiunge quote importanti per la viticoltura regionale. A Castel del Monte i vigneti si collocano generalmente fra circa 180 e 450 metri; nella zona di Gioia del Colle molte vigne di Primitivo si trovano fra circa 200 e 450 metri. Queste quote, insieme alla ventilazione e alle notti più fresche, rallentano la maturazione rispetto alle aree costiere e aiutano a conservare acidità e definizione aromatica.
La Valle d’Itria è una zona collinare e ventilata, segnata da un paesaggio di trulli, masserie, muretti a secco e piccole parcelle. La vicinanza ai due mari e l’altitudine moderano le temperature estive. È uno dei motivi per cui qui la tradizione dei vini bianchi ha mantenuto una forte identità.
Scendendo verso Taranto e l’Arco Ionico il paesaggio diventa più caldo e marittimo. L’influenza del Mar Ionio, il sole intenso e le estati asciutte favoriscono maturazioni ricche e precoci, particolarmente adatte al Primitivo.
Nel Salento, fra Lecce, Brindisi e parte del Tarantino, il clima è decisamente mediterraneo. Il caldo estivo è costante ma la penisola è esposta ai venti provenienti sia dall’Adriatico sia dallo Ionio. Questa ventilazione è fondamentale: asciuga i vigneti, mitiga in parte le temperature e contribuisce alla sanità delle uve.
03 / I territori del vino
I territori del vino
Una sola regione, molte identità: cambiano suoli, quote, clima e tradizioni.
DAUNIA, TAVOLIERE E SAN SEVERO
Il Nero di Troia è uno dei vitigni chiave: nel Tavoliere delle Puglie DOP può essere protagonista assoluto e dà vini dal colore profondo, con frutto scuro, viola, spezie, tannino maturo e buona struttura. Il Cacc’e mmitte di Lucera conserva una tradizione di uvaggi storici in cui Uva di Troia convive con Montepulciano, Sangiovese e piccole quote di uve bianche. San Severo è invece anche terra di Bombino Bianco: i suoi bianchi possono essere sottili, freschi e delicatamente amarognoli.
Un vino come il D’Araprì Riserva Nobile, basato sul Bombino Bianco e prodotto a San Severo con Metodo Classico, mostra bene come la Puglia settentrionale possa esprimere acidità, finezza e attitudine alla spumantizzazione, lontanissima dallo stereotipo del Sud esclusivamente caldo e alcolico. Un Nero di Troia come Canace racconta invece il lato più scuro, speziato e strutturato della Daunia.
CASTEL DEL MONTE E ALTA MURGIA
Il clima è mediterraneo ma con un carattere più interno rispetto al Salento: estati calde e asciutte, inverni più freddi, ventilazione costante ed escursioni termiche che diventano importanti nelle zone più elevate.
Il Nero di Troia è il vitigno simbolo dei rossi. Matura tardi e in questa zona riesce a conservare acidità e a sviluppare tannini importanti, speziatura, frutto scuro e note floreali. Le grandi versioni Riserva non sono semplicemente “potenti”: hanno struttura, tensione e capacità di invecchiamento. Rivera Puer Apuliae e Il Falcone sono esempi di questa vocazione.
Il Bombino Nero rappresenta l’altra anima di Castel del Monte. È legato soprattutto alla tradizione del rosato e ha ottenuto una propria DOCG. Rivera Pungirosa ne mostra il lato più fragrante: colore delicato, acidità, frutto rosso e sapidità, cioè una Puglia fresca e gastronomica.
GIOIA DEL COLLE E MURGIA BARESE
Qui il Primitivo cambia completamente rispetto a Manduria. Le quote maggiori, l’ambiente più interno e le escursioni termiche contribuiscono a vini che mantengono intensità e maturità del frutto ma con maggiore freschezza, tensione e spesso una sensazione minerale più evidente.
Tenute Chiaromonte Muro Sant’Angelo Primitivo Gioia del Colle DOC 2021 è un esempio molto chiaro: il frutto maturo del Primitivo è presente, ma viene sostenuto da struttura, acidità e profondità. È un vino che racconta la Murgia più che il mare.
Anche Tenuta Viglione, a Santeramo in Colle, lavora in un ambiente d’altura murgiano. La stessa presenza di Metodo Classico come 514 Altitude aiuta a comprendere quanto l’altitudine e la freschezza possano incidere sul profilo della viticoltura locale.
VALLE D’ITRIA
È una zona tradizionalmente vocata ai bianchi. Verdeca e Bianco d’Alessano sono le varietà storiche delle denominazioni Locorotondo e Martina Franca, spesso affiancate da Fiano e altri vitigni locali. I vini tendono ad avere colore tenue, profumi delicati, freschezza e una piacevole vena sapida.
Cantine Palesi Verdeca e Bianco d’Alessano Martina DOC BIO 2025 rappresenta perfettamente questa identità: non cerca la concentrazione, ma equilibrio, finezza, profumi di erbe e frutta bianca e un finale fresco e salino. È il volto più bianco, luminoso e collinare della Puglia.
La Valle d’Itria produce però anche rossi e rosati. Primitivo e Susumaniello, coltivati in questo contesto più fresco rispetto al basso Salento, possono esprimere una struttura mediterranea meno pesante e una maggiore vivacità.
MANDURIA E ARCO IONICO
Il clima è caldo, soleggiato e asciutto, con una forte influenza del Mar Ionio. Le terre rosse ricche di ossidi di ferro poggiano spesso su calcare, mentre avvicinandosi alla costa aumenta la presenza di sabbie. Sole, vento e mare accompagnano una maturazione precoce e ricca.
Il sistema tradizionale dell’alberello pugliese è uno dei simboli del territorio. Le piante basse resistono al vento e alla siccità e limitano naturalmente la produzione. Le vecchie vigne possono dare uve molto concentrate.
Il Primitivo di Manduria tende perciò a essere più largo, caldo e avvolgente rispetto a quello di Gioia del Colle: frutta nera e rossa matura, spezie mediterranee, volume alcolico e tannino morbido.
San Marzano 60 Anni Primitivo di Manduria e Produttori di Manduria Elegia Riserva sono esempi di questa vocazione: entrambi interpretano la concentrazione e la profondità del territorio, ma mostrano come il Primitivo possa mantenere equilibrio e lunghezza anche in un contesto di grande maturità.
SALENTO: SALICE SALENTINO, COPERTINO, BRINDISI E LECCE
Il Negroamaro è il vitigno più rappresentativo. Ha una buccia ricca di colore, buona acidità e un profilo che può passare dalla ciliegia e dalla prugna alle erbe mediterranee, alle spezie e alle note più balsamiche nelle versioni evolute.
A Salice Salentino il Negroamaro è la base dei rossi e dei rosati della denominazione. A Copertino la tradizione dei rossi da Negroamaro raggiunge grande profondità nelle versioni Riserva. Garofano Simpotica Copertino DOP Riserva 2018 racconta perfettamente questo lato: frutto maturo, spezie, materia e una sapidità che evita la semplice morbidezza.
Garofano Le Braci 2018 mostra invece quanto il Negroamaro possa diventare intenso e concentrato nelle selezioni più ambiziose, senza perdere il carattere salentino.
Cantine San Pancrazio Campo Appio Negroamaro richiama la dimensione più quotidiana e territoriale del vitigno: frutto mediterraneo, calore, morbidezza e una traccia amarognola e speziata tipica dell’uva.
Il Salento è inoltre una terra storicamente importante per il rosato. Il Negroamaro, vinificato con contatti brevi con le bucce, riesce a conservare acidità e sapidità pur mantenendo un frutto mediterraneo riconoscibile.
04 / Vitigni principali
Vitigni principali
PRIMITIVO
NEGROAMARO
NERO DI TROIA
BOMBINO NERO
BOMBINO BIANCO
VERDECA
BIANCO D’ALESSANO
SUSUMANIELLO
FIANO E MINUTOLO
MALVASIA NERA
05 / Denominazioni
Denominazioni
PRIMITIVO DI MANDURIA DOP
PRIMITIVO DI MANDURIA DOLCE NATURALE DOCG
GIOIA DEL COLLE DOP
CASTEL DEL MONTE DOP
CASTEL DEL MONTE NERO DI TROIA RISERVA DOCG
CASTEL DEL MONTE BOMBINO NERO DOCG
LOCOROTONDO DOP
MARTINA FRANCA DOP
SALICE SALENTINO DOP
COPERTINO DOP
SAN SEVERO DOP
TAVOLIERE DELLE PUGLIE DOP
CACC’E MMITTE DI LUCERA DOP
SALENTO IGP
PUGLIA IGP
06 / Tradizioni e cultura del vino
Tradizioni e cultura del vino
ALBERELLO PUGLIESE
MURETTI A SECCO E PIETRA
MASSERIE
COOPERAZIONE
ROSATO
BIANCHI DELLA VALLE D’ITRIA
METODO CLASSICO
07 / Vini che raccontano il territorio
Vini che raccontano il territorio
TENUTE CHIAROMONTE MURO SANT’ANGELO PRIMITIVO GIOIA DEL COLLE DOC 2021
SAN MARZANO 60 ANNI PRIMITIVO DI MANDURIA 2020
PRODUTTORI DI MANDURIA ELEGIA PRIMITIVO DI MANDURIA RISERVA 2021
CANTINE PALESI VERDECA E BIANCO D’ALESSANO MARTINA DOC BIO 2025
RIVERA PUER APULIAE NERO DI TROIA CASTEL DEL MONTE RISERVA DOCG 2017
RIVERA PUNGIROSA BOMBINO NERO 2025
D’ARAPRÌ RISERVA NOBILE METODO CLASSICO 2020
CANTINA DIOMEDE CANACE NERO DI TROIA IGP PUGLIA 2024
GAROFANO SIMPOTICA COPERTINO DOP RISERVA 2018
GAROFANO LE BRACI SALENTO IGT 2018
CANTINE SAN PANCRAZIO CAMPO APPIO NEGROAMARO SALENTO IGP 2023
CANTINE PALESI AL PRIMO PRIMITIVO VALLE D’ITRIA 2024
08 / La selezione DrinkShopStore
La selezione DrinkShopStore
Etichette del nostro catalogo scelte per rappresentare le diverse anime della regione.
Tenute Chiaromonte Muro Sant'Angelo Primitivo Gioia del Colle DOC 2021
Primitivo di Manduria Cantine San Marzano 60 anni 2020
Produttori di Manduria Elegia Primitivo di Manduria DOC Riserva 2021
CANTINE PALESI Palesi – VERDECA E BIANCO D'ALESSANO MARTINA DOC BIO 2025
RIVERA Puer Apuliae Nero di Troia Castel del Monte Riserva DOCG 2017
Pungirosa Bombino Nero Rivera 2025
D'arapri Riserva Nobile klasiskā metode Millesimato 2019
CANTINA DIOMEDE CANACE NERO DI TROIA IGP PUGLIA 2024
GAROFANO – SIMPOTICA COPERTINO DOP ROSSO RISERVA 2018
GAROFANO – LE BRACI SALENTO IGT 2018
CANTINE SANPANCRAZIO Campo Appio Negroamaro Salento Indicazione Geografica Protetta 2023