Claudio Cipressi
Our producers / Cantina vitivinicola biologica

Claudio Cipressi

A San Felice del Molise, tra colline ventilate e vigneti a quasi 600 metri di altitudine, Claudio Cipressi ha trasformato una scelta coraggiosa in un progetto simbolo del vino molisano: recuperare la Tintilia e restituirle una voce riconoscibile. Una cantina biologica che unisce ricerca sui vitigni autoctoni, cura artigianale delle uve e vini di territorio, dai rossi intensi ai rosati, fino a Falanghina e Trebbiano.

The story
San Felice del Molise (CB) Molise Since Primi vigneti 1998; cantina 2003

01 / The story

The story

La storia di Claudio Cipressi comincia all’inizio degli anni Novanta, quando la Tintilia, vitigno profondamente legato al Molise, rischiava di restare ai margini della viticoltura regionale. L’incontro con l’agronomo Michele Tanno accende una ricerca paziente: individuare le vecchie viti ancora presenti sul territorio, scegliere i ceppi più interessanti, sperimentare piccole vinificazioni e ricostruire un patrimonio di biodiversità che meritava di essere tramandato. Dopo la propagazione del materiale selezionato, nel 1998 vengono impiantati i primi cinque ettari di Tintilia: una scelta controcorrente, perché questo vitigno offre rese limitate, ma grande personalità.
Nel 2003 prende forma la cantina e nel 2005 arrivano i primi imbottigliamenti. Il lavoro di recupero si trasforma così in un progetto agricolo ed enologico riconosciuto ben oltre i confini regionali: Claudio Cipressi diventa uno degli interpreti più rappresentativi della rinascita della Tintilia del Molise.
Oggi i vigneti si estendono per circa 15 ettari intorno a San Felice del Molise, in provincia di Campobasso, in un paesaggio collinare che sfiora i 600 metri di altitudine. La Tintilia occupa la parte principale della superficie vitata, affiancata da Montepulciano, Falanghina e Trebbiano. Da questo mosaico nascono rossi profondi e longevi, rosati di slancio e bianchi capaci di raccontare un territorio ancora poco esplorato. Tra le etichette più riconoscibili figurano Macchiarossa e Settevigne, insieme a Collequinto, Nonbermi, Le Scoste e Voira.

Our philosophy

La filosofia di Claudio Cipressi parte da un’idea semplice ed esigente: il vino deve esprimere con fedeltà il vitigno e il luogo da cui proviene. L’azienda lavora in regime biologico, con un’attenzione concreta alla salute della vigna, alla maturazione dei grappoli e all’equilibrio naturale del paesaggio. La selezione delle uve è scrupolosa e la raccolta prevede una cernita manuale, perché la qualità del vino si costruisce prima di tutto tra i filari.
In cantina prevalgono lavorazioni tradizionali e poco invasive, il controllo delle temperature e un uso ragionato dei contenitori di affinamento. Acciaio e legno vengono scelti in funzione del vino, senza imporre profumi o strutture estranei alla varietà. Al centro rimane la Tintilia: un rosso dal carattere nitido, in cui possono emergere amarena, prugna, liquirizia, spezie scure e note balsamiche, sostenute da freschezza e capacità di evoluzione. La stessa sensibilità guida la Falanghina e il Trebbiano, interpretati per conservarne espressività e identità territoriale.
Scegliere Claudio Cipressi significa incontrare una delle storie più significative del vino molisano contemporaneo: il recupero di un vitigno, l’impegno per una coltivazione rispettosa della terra e la convinzione che anche una piccola regione possa esprimere vini di grande personalità.

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